CONTEMPLAZIONE DELLA SACRA FAMIGLIA- da uno scritto della Serva di Dio Madre Costanza Zauli- terza parte


Ecco la terza parte delle "contemplazioni" della Serva di Dio Madre Costanza Zauli.
Qui potete leggere la seconda pubblicazione.


MARIA E GIUSEPPE PERFETTI ADORATORI

"Mentre, durante l'ora di adorazione (che potevo soltanto seguire in spirito dalla mia cella) me ne stavo nel mio annientamenti, si manifestò uno splendore nuovo.

Vedevo intorno a Gesù Sacramentato innumerevoli e bellissime schiere di angeli in atto di rendere i loro omaggi al Dio annientato sotto le specie eucaristiche.
Ma ecco allargarsi il cerchio ed apparire al centro, vicinissimi a Gesù Ostia, le due creature elette dall'Altissimo a continuare al diletto Figlio Sacramentato, la missione loro affidata fin dall'Incarnazione: la Vergine Santissima e San Giuseppe.

La Madonna è come avvolta da uno splendore riportante tutte le luci dei suoi privilegi eccelsi, e il fedele custode rimane nel riflesso emamante da Maria ed entrambi, vicinissimi al Santissimo Sacramento, gli rendono un omaggio di adorazione che supplisce a tutte le nostre deficienze.
Ritengo che fino alla fine dei tempi, quando anche Gesù Sacramentato avrà la Sua trionfale ascensione, l'Eucaristia avrà nella divina Madre e in San Giuseppe, degni adoratori in rappresentanza di tutta l'umanità.

Noi, annebbiati da tanta ignoranza, non potremmo rendere a Gesù un omaggio di adorazione perfetta e semore, quando ci poniamo dinanzi al Santissimo Sacramento solennemente esposto, dovremmo intendere unirci a questi adoratori perfetti.
Come vorrei essere capace di dipingerli quali  li ho veduti!
Quale perfetta bellezza!
Che dignità di atteggiamento nella composta e profondissima adorazione.
E come parla bene Gesù dei suoi santi genitori!

San Giuseppe è veramente il più grande gra i santi del nuovo testamento.

Non ha avuto le grazie di privilegio unico di Maria Santissima, ma gli fu data, specie dall'Incarnazione del Verbo, una penetrazione e comprensione dei misteri divini tale da fargli vivere la più alta vita di grazia e di unione con Dio.

I rapporti fra la Madonna e il suo fedelissimo custode si potrebbero riassumere in una sola parola: silenzio.
Maria taceva rispettando il silenzio dello sposo; silenzio che rendeva lo spirito di lui sempre più penetrante, aumentando la loro reciproca comprensione e unione.
Importantissima, fondamentale linea, questa, per la vita contemplativa ed eucaristica.
Gesù li preparava così per associarli poi al suo silenzio sacramentale.
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